Oltre 12 miliardi di uova prodotte, quasi 40 milioni di galline ovaiole allevate in più di duemila allevamenti presenti sul territorio nazionale. Sono i numeri del rapporto sulle tendenze delle uova da consumo, pubblicato dall’Ismea, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, riferito all’anno 2019.

Con i suoi “numeri” l’Italia è in grado di garantire in modo autonomo la distribuzione delle uova per le diverse esigenze nazionali, facendo ricorso all’importazione in minima parte.

Anche a livello regionale c’è una buona autonomia di produzione in relazione alle esigenze di consumo territoriale.

Nell’ambito dei Paesi della Comunità Europea, l’Italia si colloca al quarto posto per la produzione di uova, rispettivamente dopo Francia, Germania e Spagna.

Quante uova consumano gli italiani?

Ogni persona consuma in media poco più di 200 uova all’anno, considerando sia le uova fresche che quelle contenute nelle preparazioni dolci e salate.

Le regole per la commercializzazione delle uova

Nel rapporto si specifica come la commercializzazione delle uova richieda il rispetto di precise normative volte a garantire la sicurezza dei consumatori e la salute degli animali. Di ogni uovo si deve sapere da che tipo di allevamento proviene, in quale azienda è stato prodotto, in quale paese; si deve conoscere il peso e la categoria di appartenenza. Niente può essere lasciato al caso, anzi ogni processo deve essere affidato ad esperti professionisti che garantiscono il rispetto delle normative vigenti.

AgriOvo e le uova campane

AgriOvo è il produttore di uova che da oltre 40 anni distribuisce in Campania uova di diversa tipologia. I prodotti vantano una filiera garantita per l’assoluta sicurezza e il rispetto delle normative nazionali vigenti.

 

Fonte:


Confindustria Salerno
Progetto realizzato con
Piantagrani