Uova sode

Per preparare delle uova sode perfette è importante osservare dei precisi tempi di cottura?

Da 6 a 10 minuti, dal momento in cui l’acqua inizia a bollire, è il tempo consigliato, a seconda che si preferisca il tuorlo morbido oppure ben cotto. L’importante è non far cuocere le uova per troppo tempo, al fine di evitare la formazione di una patina verdastra vicino al tuorlo, che le renderà più difficili da digerire.

Uova sode

Le Uova Fabergé

L’uovo è uno dei soggetti preferiti dagli artisti. E da sempre. Le uova Fabergé sono originalissime creazioni nate dall’estro di Peter Carl Fabergé, famoso orafo russo. Le prime produzioni risalgono al 1885, quando lo zar Alessandro III commissionò un regalo speciale per la moglie in occasione della Pasqua. L’orafo realizzò una sorta di uovo matriosca con diverse “sorprese” preziose all’interno.

Il regalo piacque talmente tanto che la corte commissionò ogni anno un uovo-gioiello unico ed originale. Molte delle uova Fabergé sono andate perdute nel corso degli anni, alcune si possono ancora ammirare presso strutture museali come il Museo Fabergé di San Pietroburgo.

Uova Fabergè

la struttura dell’uovo

Il tuorlo dell’uovo si mantiene in una posizione centrale rispetto all’albume. Ciò è dovuto alla struttura stessa dell’uovo. Il tuorlo, infatti, è tenuto ben saldo e in posizione da due filamenti, detti calaze, che somigliano a due corde e che si protendono verso le due estremità dell’uovo.

Calaza struttura uovo

Credenze popolari

Anche le uova, come la maggior parte degli alimenti che accompagnano l’uomo fin dai tempi remoti della sua storia, sono oggetto di credenze popolari. Ad esempio, se aprendo un uovo compaiono due o più tuorli, è un segnale di prolificità: potrebbero arrivare molti figli!

Dopo aver usato le uova, invece, bisogna rompere il guscio in tanti pezzi e non buttarlo intero perché, sempre secondo la tradizione popolare, potrebbe diventare dimora di Belzebù.

Uova e credenze popolari

Le uova e Salvador Dalì

L’uovo, come elemento simbolico, compare spesso nelle opere di Salvador Dalì, artista visionario del Novecento, fra gli esponenti di maggior rilievo del surrealismo.

La presenza dell’uovo è evidente non solo nelle opere pittoriche come “Uova al tegame senza tegame” del 1932 e “L’aurora” del 1948 ma anche a livello architettonico, negli edifici cari all’artista catalano.
Sia la casa museo di Port Lligat che il teatro museo di Figueras, infatti, presentano sul tetto delle riproduzioni di uova gigantesche.

Museo Dalì

L’imperatrice Sissi

Elisabetta di Baviera, meglio conosciuta come Sissi, l’imperatrice d’Austria, usava le uova, insieme al brandy e ad altri ingredienti, per fare lo shampoo?

L’imperatrice seguiva una precisa routine di bellezza per la cura dei suoi lunghissimi capelli, che le arrivavano fino alle caviglie. La miscela adoperata sfruttava le proprietà dell’uovo, con l’azione idratante del tuorlo e purificante dell’albume.Sissi shampoo


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