In principio fu lo zabaione  ad associare l’uovo all’alcol, in una preparazione molto antica che ancora oggi è sinonimo di dolcezza ed energia.

Il passaggio dallo zabaione al liquore all’uovo è avvenuto in modo spontaneo, in fondo gli ingredienti di base sono gli stessi. Le prime testimonianze dell’uso di questo liquore risalgono al XVIII secolo, e sono legate alle vicende di marinai inglesi ed irlandesi che erano soliti unire uova sbattute, zucchero e un liquore tipo il brandy, allungando il tutto con vino, acqua o birra.

In Italia, la storia di uno dei liquori all’uovo più famosi, è legata ad un aneddoto che oggi definiremmo espressione di una produzione aziendale virtuosa e sostenile. Siamo a Padova, nella prima metà dell’Ottocento. Gian Battista Pezziol è un rinomato pasticcere, il cui nome è collegato in particolare a degli ottimi torroni. Per riciclare i tuorli delle uova che vengono usati nelle sue creazioni, s’inventa un liquore che ha fin dall’inizio un grande successo, e non solo nel nostro Paese. Il suo nome? deriva semplicemente dall’espressione del dialetto veneto che sta per uova, “vovi“.

Oggi, a dimostrazione di come sia un prodotto molto legato alla nostra tradizione, il liquore zabaglione all’uovo è stato inserito nell’elenco dei prodotti PAT – Prodotti Agroalimentari Tradizionali, della Regione Emilia Romagna.

 

La ricetta del liquore all’uovo

Sebbene gli ingredienti del liquore all’uovo siano simili, esistono molte versioni di questa ricetta. Noi abbiamo deciso di condividere la ricetta proposta da gamberorosso.it:

  • 1 l di latte intero a lunga conservazione
  • 9 tuorli d’uovo freschissimi
  • 800 g di zucchero semolato
  • 50 g di zucchero a velo vanigliato
  • 200 ml di alcol puro (95°)
  • 250 ml di Marsala non all’uovo

Per il procedimento, si inizia mescolando a caldo latte e zucchero in una pentola, fino a far sciogliere lo zucchero. Si mette a raffreddare il liquido e si continua la preparazione montando i tuorli con lo zucchero vanigliato, aggiungendoli al latte e zucchero a temperatura ambiente.

Quindi è la volta di Marsala ed alcol mescolando per bene il tutto. Ora il liquore è pronto, si può imbottigliare e conservare in un luogo fresco fino a tre mesi.

Si può servire fresco oppure caldo a bagnomaria d’inverno, con la raccomandazione di non superare i 60 gradi per non far rapprendere l’uovo.

 

Gli aspetti nutrizionali

Conosciamo anche gli aspetti nutrizionali del liquore all’uovo, grazie al Dott. Emanuele Alfano, Biologo Nutrizionista.

Il liquore all’uovo presenta importanti componenti nutrizionali dovute all’utilizzo dell’uovo fra gli ingredienti. Nel tuorlo, infatti, sono presenti acidi grassi insaturi; vitamine, proteine e sali minerali quali calcio, selenio, fosforo, ferro, zinco.

Tuttavia, è bene ricordare che le bevande alcoliche vanno consumate in maniera moderata. L'”unità di misura” che si adotta è l’unità alcolica (una unità alcolica è uguale a 12 g circa di etanolo, come un bicchiere piccolo di vino con una gradazione bassa) e queste sono le dosi giornaliere consigliate:

  • per l’uomo: 2-3 unità alcoliche
  • per la donna: 1-2 unità alcoliche 
  • per le persone anziane: non più di una unità alcolica.

 

 

Fonte:
www.gamberorosso.it


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